BENVENUTI A CASA DEL "SIMPATICO" MTB

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ASSOLUTAMENTE MTB , VIAGGI E LA BUONA
COMPAGNIA DEGLI AMICI




ASSOLUTAMENTE MTB , VIAGGI E LA BUONA COMPAGNIA DEGLI AMICI




LA MEGLIO ! ! !

mercoledì 20 ottobre 2010

" MISTER BRICO 2010 "


Lo scorso week-end, nella location del lago di Molveno in Trentino, si è tenuto l' annuale concorso nazionale per eleggere " MISTER BRICO 2010 ".
I concorrenti dovevano dimostrare alla giuria un' ampia conoscenza dei materiali e delle tecniche maggiormente utilizzate nell' arte del Bricolage.
Successivamente dovevano sottoporsi ad una serie di prove pratiche sul campo :
1^, riparazione ed impermeabilizzazione di un tetto,
2^, tinteggiatura di una casetta di legno con scelta dei materiali più appropriati.
Alla fine di questa serie di estenuanti prove, rese più gravose da avverse condizioni meteo, l' ha spuntata su tutti, con un ampio margine sul 2° classificato, Ballestrazzi Alfonso da Campogalliano.
Il vincitore per la sua perfetta conoscenza dei molteplici materiali in commercio e per l' ottima padronanza dei vari utensili, ha ottenuto un punteggio record.
COMPLIMENTI vivissimi per la vittoria ottenuta.

A parte gli scherzi, un grosso ringraziamento ad Alfonso che mi ha profiquamente aiutato nella manutenzione straordinaria della mia roulotte.
ALFONSO, GRAZIE MOLTO.QUI LE FOTO

mercoledì 29 settembre 2010

I CARAIBI ITALIANI - S.VITO LO CAPO




Ai primi di Settembre ho potuto confermare il sospetto che avevo avuto in Marzo, durante la mia prima trasferta in questa località balneare. Stò parlando di S.Vito Lo Capo in provincia di Trapani.
Questo paese, in Marzo, con le sue case bianche al massimo di due piani, con le sue vie ordinate e pulite, con i suoi abitanti gentili e cordiali, con la sua lunga spiaggia di sabbia bianca e l' acqua cristallina, mi aveva dato l' impressione di essere una gemma pronta a sbocciare, ai primi raggi caldi del sole siciliano, in un bellissimo fiore variopinto.
E così è stato. Ho ritrovato un paese trasformato, pieno di vitalità e di iniziative, pronto ad accogliere qualsiasi tipologia di turista, italiano e straniero. Ma quello che più mi ha impressionato è la limpidezza del mare : un' acqua supercristallina su un fondale sabbioso e basso.
A far da cornice a questo quadro d' autore, ci sono le palme che costeggiano tutto il lungomare.
In questa vacanza c' erano :gumu (io) , omar (idita), donny, enea e ciccio, con le rispettive famiglie. Ciccio, che è il "cognato" di enea, è stata la nostra punta di diamante. Eletto all' unanimità l' "Organizzatore", ci ha preparato un programma di attività da far invidia ad una agenzia di viaggi : cena in agriturismo con karaoke, cena a base di pesce in un ristorante "molto tipico" di Sferracavallo (vicino a Palermo), gita in mare con "gozzo" per visitare la riserva naturale dello Zingaro, visita al centro storico di Palermo, granita di "mezzanotte", e per finire pranzo "imperiale" in un ristorante caratteristico di S. Vito a base di pesce e kouss-kouss ( questo piatto tipico stà a S.Vito come il gnocco e le tigelle stanno a Modena).
L' organizzazione del ciccio, che essendo originario di Trapani giocava in casa, è stata perfetta, non ci siamo mai dovuti chiedere : "adesso cosa facciamo ? "
Una nota di merito và anche alla gentile signora Lucia e ai suoi famigliari del B&B "A CAVALERA", che ci hanno ospitato in una struttura ben tenuta e molto accogliente.
Concludendo è stata una piacevolissima minivacanza, con una compagnia di prim' ordine e in un angolo di Sicilia che non ha nulla da invidiare ai Caraibi. Questa zona, grazie a "SAN RYAN" di Ryanair, nei prossimi anni avrà sicuramente uno sviluppo turistico notevole. Basti pensare che alle ore 18 eravamo a Modena e alle 22 a S.Vito lo Capo. A volte ci vuole più tempo per arrivare a Rimini.


DETTAGLI TECNICI DEL VIAGGIO

- volo Ryanair Bologna-Trapani ( 1h 25')

- noleggio auto in areoporto con riconsegna nello stesso luogo

- soggiorno al B&B "A CAVALERA"

- affitto del "gozzo" presso il locale porto turistico

- cena con karaoke e animazione all' agriturismo "La valle dei Tramonti".





venerdì 6 agosto 2010

CHIUSO PER FERIE

SI RIAPRE IL 30/08.

mercoledì 16 giugno 2010

IDITA BIIC TOUR ( tutti al mare )


Domenica 13/06 si è svolta la 2^ edizione della IDITA BIIC TOUR, pedalata non competitiva o quasi, di 160 km da Casinalbo a Cervia.
Partenza alle 6,10 ( Enea era in ritardo ) dal negozio di Omar. Il gruppo composto da 13 elementi, vedeva anche la gradita presenza dell' inossidabile GIGI e si tingeva di rosa con la immancabile GIUSY. Sul posto era presente anche il furgone "ammiraglia" fornito da IDITA BIKE e condotto da Cappi che ha seguito da vicino il gruppo lungo tutto il percorso.
In mezzo alle sfavillanti bici da strada tirate a lucido per l' occasione, si distingueva il mezzo IBRIDO di Gumu. Autentica sorpresa della giornata si presentava con una mtb equipaggiata con ruote da strada e almeno 1 kg di fango secco attaccato al telaio. Questo Gumu è un demonio.
L' Organizzazione, visti i problemi di orientamento stradale avuti nella precedente edizione, quest' anno ha investito notevoli risorse nella tecnologia satellitare : si è dotata del nuovo sistema GPS FRATTI. Grazie a questo nuovo apparecchio computerizzato , i velocisti, che colti dall' euforia avevano abbandonato la giusta traccia, sono stati riportati sul tracciato prestabilito.
Questo prevedeva l' attraversamento del centro storico di Modena, il passaggio per Nonantola, S. Giovanni in Persiceto, Budrio, Massalombarda, Bagnacavallo, Russi.
Fino a questo punto tutto è andato liscio. All' improvviso però, la Giusy ci dice che non può più proseguire in bici a causa di un problema fisico. Una volta salita sull' ammiraglia, l' esperto Cappi ci comunica il bollettino medico: alluce farlocco del piede destro. Siamo molto dispiaciuti.
Proseguiamo compatti in direzione di Cervia. Il viaggio è animato dai velocisti che si disputano le volate ai cartelli segnaletici dei vari paesi che incontriamo. Anche Gumu ha modo di distinguersi, vincendone una di prepotenza.
Giungiamo senza intoppi nei pressi delle Saline di Cervia, siamo ormai in prossimità della meta e sentiamo già il profumo del mare. Poco prima delle 11 ci fermiamo euforici sul lungomare, nei pressi del pullman che ci riporterà a casa alla sera. Rapido cambio di abiti e raggiungiamo in spiaggia le nostre famiglie, arrivate a Cervia stamattina con il pullman. Dopo un meritato momento di relax e una doccia ristoratrice, andiamo tutti a mangiare il pesce nel ristorante vicino al portocanale consigliato e prenotato per l' occasione dal Mauri. Il menu' è dei migliori e l' allegria dilaga abbondante fra i tavoli. Enea , contagiato da questa atmosfera, viene colto da un impeto di galanteria e regala rose a tutte le signore del ristorante.
Terminato il pranzo, facciamo una passeggiata digestiva in riva al mare per riprenderci un pò dall' abbuffata. Proprio mentre il cielo si stà annuvolando vediamo che è il momento di tornare a casa. Facciamo giusto in tempo a salire sul pullman che inizia a scatenarsi l' inferno : una tempesta in piena regola che in poco tempo allagherà tutte le viuzze di Cervia. Questo peggioramento climatico non ci voleva, infatti notiamo che tutti si sono messi in marcia per tornare a casa. Rassegnati ci mettiamo in colonna pure noi.
Il viaggio di ritorno è stato molto lungo, ma grazie all' intrattenimento fatto dal brillante Gibbo è risultato meno noioso. Gibbo ha presieduto anche la consueta cerimonia di premiazione dei vari partecipanti alla manifestazione. Per l' occasione sono stati creati dei trofei unici e preziosi.
Per me è stata proprio una bella esperienza socio-ciclistica, che mi ha permesso di conoscere nuove persone e di approfondire il rapporto di amicizia con quelli che conoscevo già.
QUI LE FOTO.

martedì 8 giugno 2010

DIETRO LE QUINTE DI RIVA DEL GARDA

Gianlu, la nostra mitica guida AMI, ci aveva organizzato per l' 1 e 2 giugno, un' importante escursione in Val d' Uina, con partenza in Val Venosta e sconfinamento in Svizzera. Viste però le cattive previsioni meteo (neve), ha prontamente annullato il tutto, proponendoci il piano B di una giornata. Gianlu ha sempre pronto un piano B, che comunque , come anche in questo caso, è sempre di alto livello. Ci ha proposto di spostarci nella zona di Riva del Garda, che meteorologicamente offre sempre maggiore sicurezza : partenza da Riva, ascesa fino al passo di S.Giovanni e tappa finale al lago di Tenno prima del rientro a Riva. Il nuova programma ci piace, accettiamo a scatola chiusa, senza tanti ma--mi--mo--mimera.
E così si parte. Iniziamo a pedalare alle 10 mentre la ridente località turistisca trentina inizia ad animarsi. Io in qualità di bike-tester, approfitto dell' occasione per provare una nuova mtb full, un nuovo paio di scarpe da freeride ed un innovativo accessorio tecnico ancora in fase di collaudo. Questo oggetto è stato subito criticato e battezzato dai miei compagni di pedalata, "il lanciarazzi".
Fra risate, molte foto e sfottò, guadagnamo quota fino ad arrivare al rifugio di S: Giovanni, posto a 1050 metri slm. Enea dopo aver visto un cartello con scritto "Ristorante Aperto", esclama : HO FAME !!!.....che ore sono???.....mezzogiorno !?!?!? ..... FERMIAMOCI SUBITO A MANGIARE!!!!! Dopo una richiesta così gentile, non ci resta che accontentarlo. Pausa Pranzo. Il rifugio S.Giovanni è in un contesto paesaggistico molto notevole, con un ampio spiazzo per mangiare all' aperto, che è già molto popolato da numerosi biker tedeschi. All' ingresso c'è un cartello con scritto : "gnocco fritto" ; dentro di me penso: "questi trentini ne sanno una più del diavolo ". Invece c'è un motivo più logico per questo : i due gestori, una coppia di ragazzi simpaticissimi, sono emiliani, , rispettivamente di Modena e Reggio Emilia. In loro compagnia ci facciamo un enorme panozzo accompagnato da una fresca birra ( ndr. l'atleta Enea voleva bere della Coca ........). E' ora di togliere il disturbo, salutiamo i nostri conterranei e saliamo verso il rifugio S.Pietro, che è ricavato all' interno di una chiesetta abbandonata. Dalla sua terrazza panoramica si ha una vista mozzafiato sulla parte nord del Lago di Garda. Scattiamo qualche foto poi proseguiamo. Da questo punto in poi iniziamo a perdere quota facendo tanti saliscendi compresa la bella e tecnica discesa di Lomasone.
A metà di questa discesa Gianlu buca : cambio gomme a tempo di record......... perchè siamo divorati dalle zanzare. Alla fine della discesa, facciamo un salto spazio-temporale : siamo in una vallata che ricorda i paesaggi Svizzeri, mi aspetto che all' improvviso spunti Heidi con Peter e le caprette. Chi lo avrebbe mai detto, che a pochi km. dal brulicare turistico del lago di Grada ci fosse una realtà così affascinante e rilassante come quella della valle di Fiavè.
Prossima ed ultima tappa, il lago di Tenno, attraversando il Passo del Ballino. Nei pressi del lago c'è il "Canale di Tenno", uno dei più caratteristici e ben conservati borghi medievali d' Italia.
Passando attraverso i suoi stretti vicoli, anche uno di "bassa" cultura come Enea, rimane impressionato. Siamo all' epilogo, lasciato il Canale di Tenno, non ci resta che buttarci a capofitto nell' ultima impegnativa discesa : una perdita secca di 400 metri di dislivello in 2 km.
Bene, anche questa è andata, siamo a Riva, ci mescoliamo ai vacanzieri lungo la ciclabile sulla riva del lago. Come tappa conclusiva, ci aspetta un bel gelato ristoratore prima di ritornare a casa.
Complimenti a Gianlu per l' ottima organizzazione e per averci fatto scoprire un nuovo aspetto paesaggistico "dietro le quinte di Riva del Garda".


domenica 23 maggio 2010

DECENNALE

Sono passati 10 anni da quando ho iniziato ad affacciarmi al mondo della mtb a livello "agonistico".
Sinceramente, " agonistico" è una parola grossa per il mio livello partecipativo alle competizioni.
Considerando che : mi alleno quando posso ( e posso poco, sono più tempo all'IPER che in mtb ), non faccio nessuna dieta particolare tipo quella della carne di bue muschiato, di cavallo imbizzarrito, del tacchino castrato, della patata, delle uova crude, del mirtillo delle Ande, della rucola, della frutta esotica ecc. ecc. , ma mangio e bevo come mi gusta e soprattutto NON, e dico NON , mi depilo le gambe, posso ritenermi soddisfatto delle mie prestazioni : mi piazzo sempre più o meno a metà classifica.
Un po' di storia : c' era una volta nel lontano 1998, un calciatore che sui campi degli amatori UISP, all' età di 33 anni, stava avendo una brillante carriera con possibilità di lauti guadagni e veline a GOGO.
Il destino beffardo però, a causa di un grave infortunio ad un ginocchio, gli fece svanire questo sogno di gloria.
Così per non sprecare un fisico così atletico e soprattutto per non danneggiare del tutto le articolazioni, decise di dedicarsi alla bici.
Influenzato dal consiglio di alcuni "parenti", scelse la mountain bike : uno sport alternativo, tutto sommato FACILE (FOTO PRIMA BICI).
Dopo 2 anni di pedalicchiate fra argini e colline Modenesi, fu così che nel 2000, spinto sempre dai "parenti", proprio in maggio iniziò a partecipare alle prime Gran Fondo : quelle del Rampitour(FOTO)...........
.........e così da quel maggio del 2000, a forza di Gran Fondo in Trentino, sugli argini della Pianura Padana, nelle colline Emiliane e varie maraton da oltre 100 km, con bufere di neve (FOTO) e col solleone, in senso orario e antiorario ( giusto per interderci ho partecipato ad alcune edizioni della Dolomiti SUPERBIKE, che rimane la più dura, bella e ben organizzata gara di mtb) sono arrivato fino ad oggi per tagliare il nastro del traguardo dei 10 anni di attività con la mtb.
I primi anni ho iniziato a correre con il nomignolo di "Paperotto ", a causa della mia mascotte appollaiata sul manubrio (FOTO), mentre adesso sono conosciuto come "gumu".
Dopo aver a lungo meditato sullo scorrere inesorabile del tempo, in questo anno di decennale ho deciso di dedicare meno tempo alle competizioni di gran fatica per praticare un pò più esursionismo : passo dal cardio al GPS. In più sono incuriosito da una nuova disciplina (nuova per me) : il SUPERENDURO.
Penso che parteciperò a qualche gara anche per sfruttare la biammortizzata che mi sono regalato per il mio compleanno : una IBIS MOJO (usata).(FOTO)
Chissà con che cosa pedalerò nel mio prossimo Anniversario dei 20 anni ? Arrivederci alla prossima puntata.

giovedì 29 aprile 2010

BATTESIMO


Stasera ho avuto il battesimo ufficiale con la mia Ibis Mojo.

Ovviamente potevo farlo in un solo posto, per me molto significativo. L 'occasione era troppo importante per non andare ai Sassi di Rocca Malatina: il mio campo di allenamento estivo nel dopo lavoro.

Prima però , ho verificato per curiosità il peso della bici : la bilancia ha sentenziato 12,7 kg ( bici completa compreso il portaborraccia ). Niente male per una biammortizzata con 140-140 di escursione. Giusto 2 kg in più della mia mtb front PALETTI. Devo dire che in salita un pò si sentono , ma però con il propedal inserito e la forcella bloccata, si lascia pedalare onorevolmente.

Il meglio di sè lo dà in discesa su fondo sconnesso ma battuto: copia alla perfezione come uno scanner tutto il terreno, permettendoti di stare sempre seduto e facendoti anche pedalare per spingerci di più ed aumentare la velocità. Cosa che si riesce a fare anche quando si percorrono le curve nei tratti misti , senza dover rallentare e subire la forza centrifuga (finalmente si fanno lavorare i tasselli laterali della gomma ) : DANGER BIKE.

Invece su fondo sconnesso e molto smosso, viene da staccare il sedere dalla sella e guidare stile front (probabilmente sono ancora poco pratico). Qui ho notato moltissimo la differenza di comportamento fra la Ibis e la Felt da discesa da 17 kg, usata domenica scorsa a Loiano.

L' impianto frenante è adeguato al mezzo anche se ho la sensazione che il freno posteriore sia sovradimensionato : si blocca spesso la ruota posteriore anche con poca presa sulla leva del freno.( o forse sono io che peso poco ).

Alla fine sono stato molto soddisfatto del mezzo, mi sembra che abbia un ottimo compromesso fra tenuta di strada e pedalabilità.