BENVENUTI A CASA DEL "SIMPATICO" MTB
ASSOLUTAMENTE MTB , VIAGGI E LA BUONA
COMPAGNIA DEGLI AMICI
ASSOLUTAMENTE MTB , VIAGGI E LA BUONA COMPAGNIA DEGLI AMICI
LA MEGLIO ! ! !
venerdì 3 maggio 2013
UPGRADE DI PRIMAVERA
giovedì 17 maggio 2012
CI RIPROVO !!!
Da vero appassionato di mtb che ha bisogno di sentire sulla propria pelle il sudore e l' adrenalina fondersi insieme, non ho potuto resistere e la scorsa settimana ho detto: " CI RIPROVO " .
Così ho rotto il maialino ed ho acquistato una nuova mtb. Oggi le ho fatto il battesimo ufficiale di rito, andandola a provare nel Parco dei Sassi di Roccamalatina. Si tratta di una FELT in carbonio, allestita tutta con componenti della famiglia SRAM. Purtroppo ho dovuto rinunciare alle mie convinzioni ed accettare la famosa "doppia". Di serie c'è montata una 39-26 con dietro il 36 , che a detta dei "tecnici" non è tanto differente dalla buona vecchia 22-32-42 con dietro il 34. Vi posso garantire che per un pedalatore della domenica come me, quel "non tanto differente" si sente eccome. Poi ho notato che in salite impegnative, l' anteriore della mtb tende ad impennare spesso. Secondo me è dovuto alla diversa leva che determina il 36 posteriore.
Mha! , sarà ! , tutta questa innovazione!, io andavo tanto bene col sano "rampichino", la gamba girava che era una meraviglia.
Comunque la bici si comporta bene anche perchè è più leggera della mia vecchia Paletti.
Poteva essere più leggera ancora , ma l' ho involontariamente zavorrata con tutta la pellicola trasparente che le ho messo addosso per proteggere il telaio.
Per ora mi ha soddisfatto, pian piano la metterò alla prova in situazioni più impegnative.
giovedì 1 marzo 2012
SCI CLUB CAMPO DEI GALLI - 4^ GITA SULLA NEVE
sabato 24 settembre 2011
IMA SCAPIN - CE L' ABBIAMO FATTA ! ! !

VIAGGIO AL "CENTRO DELLA TERRA" Il canyon del Rio Sass

giovedì 19 maggio 2011

DICE IL SAGGIO : “C’ E’ SEMPRE UNA PRIMA VOLTA”
Castelvetro : 15 maggio 2011 : è il giorno della GRASPALONGA.
Questa è la 3^ tappa del circuito IMA-SCAPIN a cui il gruppo IDITA BIKE RACING TEAM sta partecipando con “Ambizioni” di classifica. Siamo andati fino a Spilimbergo in Friuli, non vuoi andare a Castelvetro di Modena ? Infatti la mattina della gara si contano al via numerosi IDITABOYS. Però puntuale come non mai, anche quest’ anno si è manifestata la maledizione di TUTANCAMONGRASPLONG : sabato sole con 30°c, domenica cielo nero e pioggia con 14°c. Le condizioni ideali per il terreno di questa zona. Viste le mie precedenti esperienze negative di gare in queste condizioni meteo, sono incerto sul da farsi: parto o non parto ? A 20 minuti dal via sono ancora barricato in macchina quando improvvisamente smette di piovere. Inconsciamente mi ritrovo ad aprire il baule per estrarre la bici dalla macchina : OK parto anche ho il sospetto che sto per fare una cag…..ta. Il sospetto si rafforza quando vedo Alessandro fermo ad un bar che alla mia intelligente domanda “ cosa fai lì ? “ mi risponde : “ ne ho già avuto abbastanza l’ anno scorso” . BENE !!!! penso io.
Vado in griglia e mi consolo un po’ vedendo che i biker sono tanti. Nella massa distinguo altri IDITABOYS : Marco, Roberto, Ruggero e Donny. Enea ed Omar immagino che siano più avanti. Penso per un istante a che cosa andrò incontro quando lo speaker dà il via alla corsa. 500 metri fuori dal centro del paese ho un’ apparizione : vedo Omar sul bordo della strada armato di ombrello che ci guarda passare. NOOOO!!! Il nostro Capitano non è partito. Vista la sua lunga esperienza di competizioni, questo è un brutto segnale oppure più probabilmente è ancora appesantito dall’ abbuffata di pesce che si è fatto ieri al mare. Mi saluta calorosamente con un ghigno inequivocabile.
Arriviamo alla prima discesa, il fondo è molto bagnato e viscido ed alcuni biker mi cadono davanti come delle pere mature : bisogna essere dei gran equilibristi per stare in piedi. Cautamente arriviamo alla salita delle 3 Croci. In alcuni tratti il grip è un’ utopia e bisogna procedere a piedi. Davanti a me vedo una figura amica, è Donny. Provo a raggiungerlo ma vedo che i 20 metri che ci separano non diminuiscono, probabilmente la croce che sto portando io sul Monte Golgota è più pesante della sua. Giunti in cima alle “3 Croci” mi vede, ma io gli dico di non aspettarmi. Adesso mi tocca una lunga e “bella” discesa. Vado cauto ma in una curva perdo il controllo dell’ anteriore e vado in terra. Nessuna conseguenza grazie alla bassa velocità. Cercando di controllare le derapate a destra e a manca, arrivo in fondo alla discesa con almeno 5 kg di zavorra in più : è tutto il fango che ho raccolto. Ricomincio a pedalare ma la bici è frenata. Mi fermo a pulirla alla bene meglio e riparto. Il cambio nei rapporti più lunghi salta, dovrò pedalare solo agile, peccato…a me che piace il padellone…..Passo davanti al 1° ristoro dove premurosi mi offrono acqua e Sali. Io ho il coraggio di fare lo “Spiritosone” e gli dico :” oggi di acqua ce n’è già abbastanza”. Se mi hanno mandato a quel paese hanno fatto bene. Poco più avanti vengo quasi investito da un pirata della strada, un biker che viene contromano all’ impazzata. Non credo ai miei occhi: è Enea che sta tornando indietro. Si ferma e mi raggiunge. E' incazzato nero, ha già fatto la salita successiva tutta a piedi perchè non si riesce a pedalare, proprio oggi che era partito per fare il garone con i gradi di capitano. Provo a convincerlo a venire con me, c'è la classifica da salvare. Mi segue seguito dall' eco delle sue imprecazioni solo per spirito di amicizia. Intanto il mio cambio continua a fare il saltimbanco, ho percorso solo 10 km ed i miei dubbi aumentano. Il mio compare mi dice :"è come l' anno scorso ed è stata una m...rda". Mi blocco, fermo la bici e medito : a malincuore e per la 1^ volta prendo una decisione drastica: MI RITIRO. Giro la bike e mestamente ritorno verso la macchina. Di lì a pochi minuti vengo inondato da un intenso temporale che stranamente mi ridà un po' di buon umore, magra consolazione.
Invece esprimo ONORE E CONGRATULAZIONI a tutti coloro che hanno continuato fino alla fine a dispetto delle notevoli difficoltà tecnico-meteorologiche. BRAVI.
lunedì 7 marzo 2011
CARNEVALE 2011 A CAMPOGALLIANO
Domenica 6 Marzo 2011 si è svolto a Campogalliano il tradizionale Carnevale dei Ragazzi.lunedì 7 febbraio 2011
CINGHIALKART 2011
Sabato 5 febbraio , si è svolta con ottimo successo di partecipazione e di entusiasmo la 1^ Edizione della CINGHIALKART 2011, gara assolutamente competitiva di Gokart. martedì 14 dicembre 2010
Anche se con 15 giorni di ritardo, voglio ringraziare il mio papà che mi ha fatto provare per la prima volta l' esperienza di entrare in uno stadio vero. Mi ha portato allo stadio di Modena in occasione di una manifestazione importante : una partita di rugby fra la nazionale Italiana e la nazionale delle isole Fiji. Ci hanno fatto buona compagnia la Vania e Giacco, che sono due amici del mio papà e della mia mamma.Io che già seguo poco il calcio, ho fatto fatica a capire cosa stava succedendo in campo. Infatti ho visto che le porte hanno dei pali alti alti e dietro non c'è la rete. La palla quando cade per terra non si sa mai dove va. I giocatori poi, sono strani : corrono un pò e poi si buttano tutti per terra. Secondo me qualcuno si fa anche un pò male.
Ma il mio papà, che da ragazzo è stato un gran giocatore di rugby, mi ha detto che è uno sport un pò diverso dal calcio. La cosa che ho capito bene è che quando la gente urla, sta succedendo qualcosa di importante. Ho imparato bene anche come si fà la OLA. Farla e vederla dal vivo è molto emozionante.
Mi è anche piaciuto molto quando parte la musica e la gente canta perchè una squadra ha fatto dei punti.

Alla fine della partita ho capito che l 'Italia ha vinto, perchè tutto il pubblico applaudiva i giocatori con la maglia azzurra. E a me tutto questo è piaciuto.
Bravo papà , hai fatto proprio bene a portarmi allo stadio.
QUI LE MIE FOTO
venerdì 26 novembre 2010
MI E' CAPITATA ANCHE QUESTA.....
Dopo aver vissuto le più svariate situazioni nel campo della MTB, ho dovuto provare anche un' esperienza nel mondo giudiziario.mercoledì 17 novembre 2010
FRANTOI APERTI
13 - 14 novembre.Camperata annuale del gruppo storico , alla scoperta di nuove sensazioni olio-eno-gastronomiche fra le colline Umbre.
Non ci siamo fatti mancare nulla, nemmeno un tocco finale di cultura ( che non guasta mai ).
Aiutati da condizioni meteo invidiabili, il risultato finale come al solito è stato un successo.


QUI LE FOTO
martedì 9 novembre 2010
HAPPY BIRTHDAY
06/11/2010.Sabato sera dedicato al festeggiamento del compleanno di Barbara e Omar. Ci siamo tutti ritrovati in uno dei locali in provincia di Modena, più adatti per fare baldoria : LA TORRE ANTIGUA, ristorante con specialità messicane sito a Bastiglia.
Gli organizzatori avevano pensato ad una festa a sorpresa, che è riuscita perfettamente grazie ai tanti depistaggi e sotterfugi. Omar non aveva il minimo sospetto. Lo dimostra il fatto, che indossava una maglietta a maniche lunghe, la meno adatta in questo "caliente" locale.
Facevano parte del gruppo anche alcuni compagni di ballo di Omar e della Maria.
La cena si è snodata fra antipasti tipici messicani ( tortillas, enpanadas, ecc. ), una squisita paella di pesce, riso con fagioli alla Bud Spencer e grigliata mista. Il tutto annaffiato da una strepitosa Sangria e da fresca Cerveza. La premiata pasticceria "KATE e DONNY" ha fornito la regale torta per i festeggiamenti. Al taglio della torta è seguita l' elezione del MISTER e della MISS della serata con assegnazione di fascia regolamentare.

La caratteristica del locale è quella di allietare la cena con un costante accompagnamento musicale : si inizia con le canzoni tipiche sudamericane cantate da Daniel ( l' unico autentico messicano) ( VIDEO ) per passare ad un coinvolgente karaoke. Quando l' atmosfera è veramente calda, si iniziano a sentire degli strani boom-boom : è il momento della TEQUILA BOOM-BOOM che viene sbattuta sul tavolo prima di essere bevuta. A questo punto il locale si trasforma : spariscono i tavoli e si crea la pista da ballo che ci ha fatto ballare discomusic, latini e balli di gruppo fino alla fine della serata.

bayla guapa bayla, e bayla ben..............
perepepe perepepe..................
maracaibo..................
Queste serate sono da dosare con parsimonia ma fanno bene alla salute.
QUI LE FOTO
mercoledì 20 ottobre 2010
" MISTER BRICO 2010 "

QUI LE FOTOmercoledì 29 settembre 2010
I CARAIBI ITALIANI - S.VITO LO CAPO
Questo paese, in Marzo, con le sue case bianche al massimo di due piani, con le sue vie ordinate e pulite, con i suoi abitanti gentili e cordiali, con la sua lunga spiaggia di sabbia bianca e l' acqua cristallina, mi aveva dato l' impressione di essere una gemma pronta a sbocciare, ai primi raggi caldi del sole siciliano, in un bellissimo fiore variopinto.
E così è stato. Ho ritrovato un paese trasformato, pieno di vitalità e di iniziative, pronto ad accogliere qualsiasi tipologia di turista, italiano e straniero. Ma quello che più mi ha impressionato è la limpidezza del mare : un' acqua supercristallina su un fondale sabbioso e basso.
venerdì 6 agosto 2010
mercoledì 16 giugno 2010
IDITA BIIC TOUR ( tutti al mare )

Partenza alle 6,10 ( Enea era in ritardo ) dal negozio di Omar. Il gruppo composto da 13 elementi, vedeva anche la gradita presenza dell' inossidabile GIGI e si tingeva di rosa con la immancabile GIUSY. Sul posto era presente anche il furgone "ammiraglia" fornito da IDITA BIKE e condotto da Cappi che ha seguito da vicino il gruppo lungo tutto il percorso.
In mezzo alle sfavillanti bici da strada tirate a lucido per l' occasione, si distingueva il mezzo IBRIDO di Gumu. Autentica sorpresa della giornata si presentava con una mtb equipaggiata con ruote da strada e almeno 1 kg di fango secco attaccato al telaio. Questo Gumu è un demonio.
L' Organizzazione, visti i problemi di orientamento stradale avuti nella precedente edizione, quest' anno ha investito notevoli risorse nella tecnologia satellitare : si è dotata del nuovo sistema GPS FRATTI. Grazie a questo nuovo apparecchio computerizzato , i velocisti, che colti dall' euforia avevano abbandonato la giusta traccia, sono stati riportati sul tracciato prestabilito.
Questo prevedeva l' attraversamento del centro storico di Modena, il passaggio per Nonantola, S. Giovanni in Persiceto, Budrio, Massalombarda, Bagnacavallo, Russi.
Fino a questo punto tutto è andato liscio. All' improvviso però, la Giusy ci dice che non può più proseguire in bici a causa di un problema fisico. Una volta salita sull' ammiraglia, l' esperto Cappi ci comunica il bollettino medico: alluce farlocco del piede destro. Siamo molto dispiaciuti.
Proseguiamo compatti in direzione di Cervia. Il viaggio è animato dai velocisti che si disputano le volate ai cartelli segnaletici dei vari paesi che incontriamo. Anche Gumu ha modo di distinguersi, vincendone una di prepotenza.
Giungiamo senza intoppi nei pressi delle Saline di Cervia, siamo ormai in prossimità della meta e sentiamo già il profumo del mare. Poco prima delle 11 ci fermiamo euforici sul lungomare, nei pressi del pullman che ci riporterà a casa alla sera. Rapido cambio di abiti e raggiungiamo in spiaggia le nostre famiglie, arrivate a Cervia stamattina con il pullman. Dopo un meritato momento di relax e una doccia ristoratrice, andiamo tutti a mangiare il pesce nel ristorante vicino al portocanale consigliato e prenotato per l' occasione dal Mauri. Il menu' è dei migliori e l' allegria dilaga abbondante fra i tavoli. Enea , contagiato da questa atmosfera, viene colto da un impeto di galanteria e regala rose a tutte le signore del ristorante.

Terminato il pranzo, facciamo una passeggiata digestiva in riva al mare per riprenderci un pò dall' abbuffata. Proprio mentre il cielo si stà annuvolando vediamo che è il momento di tornare a casa. Facciamo giusto in tempo a salire sul pullman che inizia a scatenarsi l' inferno : una tempesta in piena regola che in poco tempo allagherà tutte le viuzze di Cervia. Questo peggioramento climatico non ci voleva, infatti notiamo che tutti si sono messi in marcia per tornare a casa. Rassegnati ci mettiamo in colonna pure noi.
Il viaggio di ritorno è stato molto lungo, ma grazie all' intrattenimento fatto dal brillante Gibbo è risultato meno noioso. Gibbo ha presieduto anche la consueta cerimonia di premiazione dei vari partecipanti alla manifestazione. Per l' occasione sono stati creati dei trofei unici e preziosi.
Per me è stata proprio una bella esperienza socio-ciclistica, che mi ha permesso di conoscere nuove persone e di approfondire il rapporto di amicizia con quelli che conoscevo già.
QUI LE FOTO.
martedì 8 giugno 2010
DIETRO LE QUINTE DI RIVA DEL GARDA
Gianlu, la nostra mitica guida AMI, ci aveva organizzato per l' 1 e 2 giugno, un' importante escursione in Val d' Uina, con partenza in Val Venosta e sconfinamento in Svizzera. Viste però le cattive previsioni meteo (neve), ha prontamente annullato il tutto, proponendoci il piano B di una giornata. Gianlu ha sempre pronto un piano B, che comunque , come anche in questo caso, è sempre di alto livello. Ci ha proposto di spostarci nella zona di Riva del Garda, che meteorologicamente offre sempre maggiore sicurezza : partenza da Riva, ascesa fino al passo di S.Giovanni e tappa finale al lago di Tenno prima del rientro a Riva. Il nuova programma ci piace, accettiamo a scatola chiusa, senza tanti ma--mi--mo--mimera.
Il rifugio S.Giovanni è in un contesto paesaggistico molto notevole, con un ampio spiazzo per mangiare all' aperto, che è già molto popolato da numerosi biker tedeschi. All' ingresso c'è un cartello con scritto : "gnocco fritto" ; dentro di me penso: "questi trentini ne sanno una più del diavolo ". Invece c'è un motivo più logico per questo : i due gestori, una coppia di ragazzi simpaticissimi, sono emiliani, , rispettivamente di Modena e Reggio Emilia. In loro compagnia ci facciamo un enorme panozzo accompagnato da una fresca birra ( ndr. l'atleta Enea voleva bere della Coca ........). E' ora di togliere il disturbo, salutiamo i nostri conterranei e saliamo verso il rifugio S.Pietro, che è ricavato all' interno di una chiesetta abbandonata. Dalla sua terrazza panoramica si ha una vista mozzafiato sulla parte nord del Lago di Garda. Scattiamo qualche foto poi proseguiamo. Da questo punto in poi iniziamo a perdere quota facendo tanti saliscendi compresa la bella e tecnica discesa di Lomasone.
A metà di questa discesa Gianlu buca : cambio gomme a tempo di record......... perchè siamo divorati dalle zanzare. Alla fine della discesa, facciamo un salto spazio-temporale : siamo in una vallata che ricorda i paesaggi Svizzeri, mi aspetto che all' improvviso spunti Heidi con Peter e le caprette. Chi lo avrebbe mai detto, che a pochi km. dal brulicare turistico del lago di Grada ci fosse una realtà così affascinante e rilassante come quella della valle di Fiavè.
Passando attraverso i suoi stretti vicoli, anche uno di "bassa" cultura come Enea, rimane impressionato. Siamo all' epilogo, lasciato il Canale di Tenno, non ci resta che buttarci a capofitto nell' ultima impegnativa discesa : una perdita secca di 400 metri di dislivello in 2 km.
domenica 23 maggio 2010
DECENNALE
Sinceramente, " agonistico" è una parola grossa per il mio livello partecipativo alle competizioni.
Considerando che : mi alleno quando posso ( e posso poco, sono più tempo all'IPER che in mtb ), non faccio nessuna dieta particolare tipo quella della carne di bue muschiato, di cavallo imbizzarrito, del tacchino castrato, della patata, delle uova crude, del mirtillo delle Ande, della rucola, della frutta esotica ecc. ecc. , ma mangio e bevo come mi gusta e soprattutto NON, e dico NON , mi depilo le gambe, posso ritenermi soddisfatto delle mie prestazioni : mi piazzo sempre più o meno a metà classifica.
Un po' di storia : c' era una volta nel lontano 1998, un calciatore che sui campi degli amatori UISP, all' età di 33 anni, stava avendo una brillante carriera con possibilità di lauti guadagni e veline a GOGO.
Il destino beffardo però, a causa di un grave infortunio ad un ginocchio, gli fece svanire questo sogno di gloria.
Così per non sprecare un fisico così atletico e soprattutto per non danneggiare del tutto le articolazioni, decise di dedicarsi alla bici.
Influenzato dal consiglio di alcuni "parenti", scelse la mountain bike : uno sport alternativo, tutto sommato FACILE (FOTO PRIMA BICI).
Dopo 2 anni di pedalicchiate fra argini e colline Modenesi, fu così che nel 2000, spinto sempre dai "parenti", proprio in maggio iniziò a partecipare alle prime Gran Fondo : quelle del Rampitour(FOTO)...........
.........e così da quel maggio del 2000, a forza di Gran Fondo in Trentino, sugli argini della Pianura Padana, nelle colline Emiliane e varie maraton da oltre 100 km, con bufere di neve (FOTO) e col solleone, in senso orario e antiorario ( giusto per interderci ho partecipato ad alcune edizioni della Dolomiti SUPERBIKE, che rimane la più dura, bella e ben organizzata gara di mtb) sono arrivato fino ad oggi per tagliare il nastro del traguardo dei 10 anni di attività con la mtb.
I primi anni ho iniziato a correre con il nomignolo di "Paperotto ", a causa della mia mascotte appollaiata sul manubrio (FOTO), mentre adesso sono conosciuto come "gumu".
Dopo aver a lungo meditato sullo scorrere inesorabile del tempo, in questo anno di decennale ho deciso di dedicare meno tempo alle competizioni di gran fatica per praticare un pò più esursionismo : passo dal cardio al GPS. In più sono incuriosito da una nuova disciplina (nuova per me) : il SUPERENDURO.
Penso che parteciperò a qualche gara anche per sfruttare la biammortizzata che mi sono regalato per il mio compleanno : una IBIS MOJO (usata).(FOTO)
Chissà con che cosa pedalerò nel mio prossimo Anniversario dei 20 anni ? Arrivederci alla prossima puntata.
giovedì 29 aprile 2010
BATTESIMO


martedì 27 aprile 2010
LOIANO : prove tecniche di DOWN HILL
Domenica 25/04, dopo aver ceduto alle lusinghe di OMAR, io-GUMU e l' inarrestabile GIANLU, ci siamo diretti sulle colline bolognesi. La nostra meta è stata LOIANO. Qui c'è una pista permanente di DH che è considerata da molti una buona base di partenza per iniziare con questa disciplina. Sul posto ci siamo uniti alla squadra di DH dell' IDITA BIKE TEAM, formando un bel gruppetto di 10 bikers. Lo spirito è quello giusto, tutti puntano a divertirsi.

Io mentre inizio ad indossare le varie protezioni, inizio a manifestare la tensione tipica del perfetto novizio e mi ritorna alla mente l' anatema lanciatomi da Enea : "gumu stai attento che ti fai del male !!! " ; lo scaccio subito dalla mente, pensando che sicuramente lo ha detto solo per invidia : io oggi posso mettere in pratica gli insegnamenti del QUADERNONE e lui NO!!!
Ho appena finito di allacciarmi il casco, che si parte subito per la 1^ discesa: AIUTO!! NON, SONO PRONTO!!! , ma mi tocca andare. Nelle prime decine di metri, si capisce subito che il terreno a causa delle abbondanti piogge di sabato, anche se oggi c'è il sole, sarà pesante e insidioso. Anche FABIO, che è il più tosto del gruppo, scende molto cauto e circospetto, il fondo è molto bagnato e scivoloso. Nei punti più ripidi, la ruota anteriore va' via facilmnente e bisogna puntare i piedi a terra per tenere su la bici. Alla benemeglio arriviamo in fondo tutti un pò delusi e preoccupati. Mestamente ritorniamo al punto di partenza, pedalando in salita con queste "leggerissime" bike. Dopo un breve summit, 3 di noi dichiarano che si fermano perchè con questo terreno non si sentono sicuri. Ne approfittiamo per organizzare un servizio navetta di recupero bici con il furgone di Omar. Si riparte, e la 2^ discesa fatta con un pò più confidenza, ci ha soddisfatto maggiormente. Via subito per la 3^ volta : dopo qualche centinaio di metri, capiamo che grazie al sole, il fondo è migliorato notevolmente, così comincio ad approcciare qualche salto, sento che la mia FELT ( che è poi di Omar che me l' ha gentilmente prestata ) risponde bene ai miei primi atterraggi un pò scomposti. Man mano che scendo mi sento più sicuro e più padrone delle situazione, al punto che mollo di più i freni ed aumento un pò la mia velocità : i rumori dei biker che mi seguono, pian piano svaniscono nel silenzio del bosco e mi ritrovo attaccato a quelli partiti prima di me. CI SONO, ho capito il meccanismo!, merito anche della mia FELT che mi perdona molto. Le discese successive me le godo al massimo, facendo più salti possibili. Raggiungo l' apoteosi quando, senza un minimo di esitazione, riesco ad infilarmi nel canalone, lascio andare la bici che galleggia sui dossi..., a metà faccio un salto..., atterro pulito ... e via che la lascio scorrere senza incertezze. Sono carico come una molla e la mia soddisfazione và al massimo quando la discesa successiva vedo che riesco a farlo di nuovo così bene : ho deciso di battezzare questo tratto " il canalone di gumu ". Alla fine sono molto soddisfatto e per godermela del tutto, decido di smettere, anche perchè non vorrei rovinare la giornata con una caduta come quella che è capitata a Manu : molto spettacolare e fortunatamente senza conseguenze. (clicca qua per vedere il video) http://gianlu71.blogspot.com/2010/04/manuel-in-superman.html.
Ringrazio tutti i ragazzi dell' IDITA BIKE TEAM per la bella giornata passata in compagnia, e ringrazio Omar per tutta l' attrezzatura e l' ottima bike fornitami.
p.s. fra un salto e l' altro ci siamo pure fatti una piada con birra e limoncino finale ( peccato che questo non piaceva ad Omar ) . Un saluto dall' antilope di Modena Est.
