BENVENUTI A CASA DEL "SIMPATICO" MTB

BENVENUTI A CASA DEL "SIMPATICO" MTB

ASSOLUTAMENTE MTB , VIAGGI E LA BUONA
COMPAGNIA DEGLI AMICI




ASSOLUTAMENTE MTB , VIAGGI E LA BUONA COMPAGNIA DEGLI AMICI




LA MEGLIO ! ! !

venerdì 3 maggio 2013

UPGRADE DI PRIMAVERA

Anche un "vecchio" tradizionalista come non me, non è riuscito a resistere alla tentazione di aggiornare la sua bike passando dalla storica tripla alla "indispensabile" DOPPIA.
Dovendolo fare ho deciso di farlo bene , anzi di farlo alla Grande.
Per questo mi sono rivolto al massimo esperto di componentistica MTB della provincia di Modena :
Bimbo Mix , alias Alessandro.
Dopo avermi snoccialato tutte le caratteristiche tecniche, i pesi , i materiali usati , le possibili combinazioni di tutte le corone esistenti al mondo, alla fine ha tirato fuori dal cilindro la Sorpresona : mi ha proposto le corone prodotte dalla ditta ARI che oltre a distinguersi per la qualità dei prodotti mi offrivano la possibilità di avere un prodotto tutto mio. Infatti c'è la possibilità di incidere sulle corone il testo che uno desidera. 
Non ho avuto dubbi : IO volevo le corone personalizzate. IO essendo in arte Gumu non ho resistito al desiderio di vedercelo scritto sopra.
Ed ecco il risultato :


P.S. non vi ho parlato delle corone che ho scelto : 25-41 che mi ha detto il superconsulente  è il massimo divario che si può montare perchè si possono avere al massimo 16 denti di differenza. Staremo a vedere se il 25 con i 10 rapporti dietro non mi farà rimpiangere il buon vecchio Rampichino. Da notare che i colori      sono stati scelti in onore della mia simpatia calcistica.                                                                                  
Un grazie ai consigli di Alessandro ed alla comprensione di Omar che non si è messo a ridere quando mi ha ordinato e montato il MIO "upgrade di primavera".                                                                                    

giovedì 17 maggio 2012


CI RIPROVO !!!


Sono passati 2 mesi da quando quelle simpaticissime persone utili alla società, mi hanno forzato e prelevato dal garage la mia nuova mtb Mondraker , acquistata da 1 mese.
Da vero appassionato di mtb che ha bisogno di sentire sulla propria pelle il sudore e l' adrenalina fondersi insieme, non ho potuto resistere e la scorsa settimana ho detto: " CI RIPROVO " . 
Così ho rotto il maialino ed ho acquistato una nuova mtb. Oggi le ho fatto il battesimo ufficiale di rito, andandola a provare nel Parco dei Sassi di Roccamalatina. Si tratta di una FELT in carbonio, allestita tutta con componenti della famiglia SRAM. Purtroppo ho dovuto rinunciare alle mie convinzioni ed accettare la famosa "doppia". Di serie c'è montata una 39-26 con dietro il 36 , che a detta dei "tecnici" non è tanto differente dalla buona vecchia 22-32-42 con dietro il 34. Vi posso garantire che per un pedalatore della domenica come me, quel "non tanto differente" si sente eccome. Poi ho notato che in salite impegnative, l' anteriore della mtb tende ad impennare spesso. Secondo me è dovuto alla diversa leva che determina il 36 posteriore. 
Mha! , sarà ! , tutta questa innovazione!, io andavo tanto bene col sano "rampichino", la gamba girava che era una meraviglia.
Comunque la bici si comporta bene anche perchè è più leggera della mia vecchia Paletti.
Poteva essere più leggera ancora , ma l' ho involontariamente zavorrata con tutta la pellicola trasparente che le ho messo addosso per proteggere il telaio.
Per ora mi ha soddisfatto, pian piano la metterò alla prova in situazioni più impegnative.

giovedì 1 marzo 2012

SCI CLUB CAMPO DEI GALLI - 4^ GITA SULLA NEVE



Anche quest' anno è andata in archivio la tradizionale Gita Sulla Neve organizzata dallo Sci Club Campo dei Galli, svoltasi anche in questa occasione ad Andalo.

Ormai è diventato un appuntamento fisso. Lo conferma il fatto che qualche partecipante ha già versato l' anticipo per l' edizione del prossimo anno.

Questa edizione ha mantenuto le promesse manifestatesi alla vigilia : numerosi partecipanti carichi e motivati, ottime previsioni del tempo, possibilità di sciare ottimamente anche se in trentino non nevica da 1 mese, servizio organizzativo da 5 stelle (scusate l' immodestia ).

Ed è così che è andato tutto a MERAVIGLIA.

I nostri figli sono stati semplicemente spettacolari, sia durante il viaggio che durante tutta la giornata sulle piste da sci, senza lamentarsi mai oltre il necessario ed integrandosi ottimamente con tutti i partecipanti.

Il tutto è stato impreziosito da un servizio di ristoro coi fiocchi, che ha rifocillato grandi e piccini dalla mattina alla sera, con una apertura a base di bomboloni alla crema fino alla chiusura a base di pane marmellata e nutella, accompagnati da tè e caffè ancora caldi. Tutto questo grazie alla premiata ditta ANTOCATERING and CO.

Una menzione particolare al conduttore del pullman che con la sua elastica disponibilità ha arricchito l' intrattenimento dei viaggiatori.


Un arrivederci a tutti , alla 5^ edizione del 2013 ( sempre che sopravviveremo al 21/12/2012 ).


QUI ALCUNE FOTO

sabato 24 settembre 2011

IMA SCAPIN - CE L' ABBIAMO FATTA ! ! !



E' ufficiale: il gruppo sportivo IDITA BIKE RACING TEAM si è classificato 9° nel circuito nazionale di mtb IMA-SCAPIN 2011.

I nostri impavidi orsacchiotti che hanno partecipato a tutte le gare, con la loro costanza e tenacia, sono riusciti a piazzarsi entro le prime 10 società sportive conquistando il diritto di dividere il montepremi. " E' stata dura ma alla fine ce l' abbiamo fatta !!! " questo è stato il commento a caldo di Enea, il capitano del gruppo che ha conquistato anche il 9° posto della classifica individuale di categoria, portandosi a casa il meritato premio. L' avventura è iniziata il 17 aprile a Spilinbergo in Friuli ed è terminata il 18 settembre al Conero nelle Marche dopo 9 tappe impegnative. " Un ringraziamento particolare va ad Omar dell' IDITABIKE SHOP che ci ha concesso l' uso del suo camper, permettendoci così di limitare i costi delle trasferte" ha detto Donny ai nostri microfoni. Un altro atleta, Gumu, ha commentato così : " Mi sento in dovere di ringraziare anche tutti coloro che con la loro minima partecipazione hanno contribuito ad aumentare il nostro punteggio". Ma non sono solo stati 6 mesi di sofferenza, ci sono stati anche momenti di sano divertimento durante le mangiatone che si facevano in compagnia, la sera prima della gara. Infatti a tal proposito Sola ci ha confessato: " non ho mai visto degli atleti mangiare e bere così tanto, da non credere".

Il culmine dei festeggiamenti ci sarà il 6 novembre a Vignola (MO), dove all' interno del castello medievale si terranno le premiazioni ufficiali. Un ottima cornice per coronare questa bella impresa.



VIAGGIO AL "CENTRO DELLA TERRA" Il canyon del Rio Sass





Vi segnalo una interessante escursione che ho fatto recentemente a Fondo in Val di Non (Tn).


Sono sceso nelle viscere della terra all' interno del canyon scavato dal Rio Sass.


Questo torrente di origine glaciale, in migliaia di anni ha prodotto una fenditura nella roccia profonda fino a 40 metri e larga da 40 cm. a 3 mt.


L' escursione gestita dalle guide alpine, consiste in un camminamento su passerelle sospese nel vuoto all' interno di questa fenditura. In alcuni punti l' oscurità è quasi assoluta, disturbata solamente da un tenue raggio di luce che penetra dalla superficie.


Il torrente solca la terra per una lunghezza di circa 1 km., poi riemerge in superficie formando alcuni laghetti dalle "chiare e fresche dolci acque". Bello, veramente bello.


Se capitate dalle parti della Val di Non, non fatevi sfuggire questa interessante esperienza.





giovedì 19 maggio 2011




DICE IL SAGGIO : “C’ E’ SEMPRE UNA PRIMA VOLTA”

Castelvetro : 15 maggio 2011 : è il giorno della GRASPALONGA.
Questa è la 3^ tappa del circuito IMA-SCAPIN a cui il gruppo IDITA BIKE RACING TEAM sta partecipando con “Ambizioni” di classifica. Siamo andati fino a Spilimbergo in Friuli, non vuoi andare a Castelvetro di Modena ? Infatti la mattina della gara si contano al via numerosi IDITABOYS. Però puntuale come non mai, anche quest’ anno si è manifestata la maledizione di TUTANCAMONGRASPLONG : sabato sole con 30°c, domenica cielo nero e pioggia con 14°c. Le condizioni ideali per il terreno di questa zona. Viste le mie precedenti esperienze negative di gare in queste condizioni meteo, sono incerto sul da farsi: parto o non parto ? A 20 minuti dal via sono ancora barricato in macchina quando improvvisamente smette di piovere. Inconsciamente mi ritrovo ad aprire il baule per estrarre la bici dalla macchina : OK parto anche ho il sospetto che sto per fare una cag…..ta. Il sospetto si rafforza quando vedo Alessandro fermo ad un bar che alla mia intelligente domanda “ cosa fai lì ? “ mi risponde : “ ne ho già avuto abbastanza l’ anno scorso” . BENE !!!! penso io.
Vado in griglia e mi consolo un po’ vedendo che i biker sono tanti. Nella massa distinguo altri IDITABOYS : Marco, Roberto, Ruggero e Donny. Enea ed Omar immagino che siano più avanti. Penso per un istante a che cosa andrò incontro quando lo speaker dà il via alla corsa. 500 metri fuori dal centro del paese ho un’ apparizione : vedo Omar sul bordo della strada armato di ombrello che ci guarda passare. NOOOO!!! Il nostro Capitano non è partito. Vista la sua lunga esperienza di competizioni, questo è un brutto segnale oppure più probabilmente è ancora appesantito dall’ abbuffata di pesce che si è fatto ieri al mare. Mi saluta calorosamente con un ghigno inequivocabile.
Arriviamo alla prima discesa, il fondo è molto bagnato e viscido ed alcuni biker mi cadono davanti come delle pere mature : bisogna essere dei gran equilibristi per stare in piedi. Cautamente arriviamo alla salita delle 3 Croci. In alcuni tratti il grip è un’ utopia e bisogna procedere a piedi. Davanti a me vedo una figura amica, è Donny. Provo a raggiungerlo ma vedo che i 20 metri che ci separano non diminuiscono, probabilmente la croce che sto portando io sul Monte Golgota è più pesante della sua. Giunti in cima alle “3 Croci” mi vede, ma io gli dico di non aspettarmi. Adesso mi tocca una lunga e “bella” discesa. Vado cauto ma in una curva perdo il controllo dell’ anteriore e vado in terra. Nessuna conseguenza grazie alla bassa velocità. Cercando di controllare le derapate a destra e a manca, arrivo in fondo alla discesa con almeno 5 kg di zavorra in più : è tutto il fango che ho raccolto. Ricomincio a pedalare ma la bici è frenata. Mi fermo a pulirla alla bene meglio e riparto. Il cambio nei rapporti più lunghi salta, dovrò pedalare solo agile, peccato…a me che piace il padellone…..Passo davanti al 1° ristoro dove premurosi mi offrono acqua e Sali. Io ho il coraggio di fare lo “Spiritosone” e gli dico :” oggi di acqua ce n’è già abbastanza”. Se mi hanno mandato a quel paese hanno fatto bene. Poco più avanti vengo quasi investito da un pirata della strada, un biker che viene contromano all’ impazzata. Non credo ai miei occhi: è Enea che sta tornando indietro. Si ferma e mi raggiunge. E' incazzato nero, ha già fatto la salita successiva tutta a piedi perchè non si riesce a pedalare, proprio oggi che era partito per fare il garone con i gradi di capitano. Provo a convincerlo a venire con me, c'è la classifica da salvare. Mi segue seguito dall' eco delle sue imprecazioni solo per spirito di amicizia. Intanto il mio cambio continua a fare il saltimbanco, ho percorso solo 10 km ed i miei dubbi aumentano. Il mio compare mi dice :"è come l' anno scorso ed è stata una m...rda". Mi blocco, fermo la bici e medito : a malincuore e per la 1^ volta prendo una decisione drastica: MI RITIRO. Giro la bike e mestamente ritorno verso la macchina. Di lì a pochi minuti vengo inondato da un intenso temporale che stranamente mi ridà un po' di buon umore, magra consolazione.


Invece esprimo ONORE E CONGRATULAZIONI a tutti coloro che hanno continuato fino alla fine a dispetto delle notevoli difficoltà tecnico-meteorologiche. BRAVI.

lunedì 7 marzo 2011

CARNEVALE 2011 A CAMPOGALLIANO

Domenica 6 Marzo 2011 si è svolto a Campogalliano il tradizionale Carnevale dei Ragazzi.
Patrocinato dall' Amministrazione Comunale e dalle varie associazioni commerciali, baciato da un caldo sole primaverile ha avuto inizio alle 14 con la tradizionale sfilata dei carri allegorici.
Il numeroso pubblico affluito in quel di Campogalliano ( gli organizzatori hanno stimato la presenza di 2000 persone, invece per la questura erano 500 ) grazie ad un meteo generoso, ha potuto assistere fino al tramonto, al ripetuto passaggio in piazza V. Emanuele dei tanti carri allegorici e dei vari gruppi mascherati.
Quest' anno se ne contava un numero maggiore rispetto alle passate edizioni.
Da segnalare anche la presenza di un chiosco gestito da volontari, che per tutta la durata della manifestazione ha distribuito patatine, gnocco fritto e tigelle ripiene a volontà.
Credo che gli organizzatori e tutti i volontari che si sono impegnati a fondo per la realizzazione di questa bella festa per tutti i bambini, saranno sicuramente soddisfatti dell' ottimo successo del Carnevale 2011.
Per gli amanti delle feste in maschera, segnalo che il 20 Marzo a Modena Est, si svolgerà il Carnevale di Modena con la partecipazione della famiglia Pavironica e di numerosi carri allegorici di tutta la provincia.

lunedì 7 febbraio 2011

CINGHIALKART 2011

Sabato 5 febbraio , si è svolta con ottimo successo di partecipazione e di entusiasmo la 1^ Edizione della CINGHIALKART 2011, gara assolutamente competitiva di Gokart.
La location prescelta è stato il GOPARK di Mantova (foto), vicino all' Outlet di Mantova Sud. Si sono presentati all' appuntamento ben 17 drivers ( Willy, vista la sua vena scaramantica, aveva prenotato per 18). La maggior parte di loro sono degli IDITABOYS, ma si deve segnalare la preziosa partecipazione di alcune Guest Star come : Fabione di Sculazzo, Fabione di Bici per Tutti e Giacomo di Abecamper. Ecco la lista completa dei piloti in rigoroso ordine alfabetico e non di valore : Gumu, Ciccio, Cico, Colomba, Donny, Enea, Fabio Spezz, Fabione BxT, Fabione Scul, Giacomo, Gianlu, Gibbo, Glauco, Marco, Mirco, Roberto e Stefano.
Dopo una "rapida" procedura di registrazione ed un "entusiasmante" breefing tecnico ( foto ), gli atleti sono stati divisi in 2 gruppi per disputare 2 mance cronometrate di qualificazione, della durata di 10 minuti ciascuna. Durante l' appello è iniziata ad affiorare la tensione sui volti di tutti. Questa ha continuato a salire quando ci siamo accomodati nei nostri bolidi : c' era chi nervosamente si regolava le cinture di sicurezza o chi continuamente alzava ed abbassava la visiera del casco o chi provava freneticamente la pedaliera freno-acceleratore. Poi finalmente il via per le qualifiche.
I primi giri a passo turistico con il motore a bassa potenza per capire chi siamo e dove siamo, poi via a tutto gas con il motore alla massima potenza per migliorare giro dopo giro i nostri tempi.
Mi sento ormai padrone del mezzo; iniziano però a lampeggire delle luci gialle : è il segnale che sono finite le prove. Si rientra ai box. Con mio grande stupore vengo accolto da un gruppo festante che mi fa i complimenti : ho realizzato il 2° miglior tempo.
Sono carico come una molla. Mi unisco agli altri che sono già con gli occhi incollati al tabellone dei tempi (foto) per vedere come sarà lo schieramento di partenza del GP. Il programma prevede una finalina dal 10° al 17° posto e poi a seguire la Finale per decretare il vincitore della 1^ CINGHIALKART 2011.
I kart vengono accompagnati sulla griglia di partenza dalla safety-car, dove allo spegnimento di 6 semafori rossi verrà dato il via. Lo schieramento della finalina è pronto, si accende la 1^ luce rossa, i motori nella mente dei piloti iniziano a rombare in un surreale silenzio totale ( i kart essendo elettrici non fanno alcun rumore ), 2^ luce, 3^ luce, 4^ luce, 5^ luce, 6^ luce , ormai ci siamo !!! sono tutti pronti a premere sull' acceleratore quando dalla 4^ posizione si muove un kart : è Fabio Spezz. che furbescamente tenta di anticipare tutti. E' PARTITO PRIMA !!. Gli altri, sbigottiti, aspettano il via ufficiale e poi lo seguono. Il commissario "sveglio" vede questa scorrettezza e dopo pochi secondi taglia la potenza del motore del Volpone facendolo scivolare all' ultimo posto. Intanto in testa è già bagarre e dopo i 10 giri di gara, sarà Enea a tagliare per primo il traguardo piazzandosi così al 10° posto assoluto.
Intanto noi della Finalona abbiamo già preso posto sui nostri bolidi. Sfruttiamo il giro di ricognizione per scaldare i pneumatici, zig-zagando come fanno i piloti seri della tv e gradualmente prendiamo posto sulla griglia di partenza. Io sono in 2^ posizione, nella parte interna della pista e penso già a quale traiettoria prendere per affrontare la prima curva verso sinistra. Davanti a me in pole c'è Giacomo Abecamper, che vedrò solo alla partenza e poi più....azz. Si accende la 1^ luce rossa, ...2^,... 3^, il cuore inizia a battere forte, ...4^, ...5^, sto attento a non sfiorare il pedale del gas per non sbagliare la partenza, ...6^, AIUTO, SI SPEGNE TUTTO, VIA !! a tutto Gas. Sono partito bene, ho mantenuto la mia posizione e la distanza dal 1°. Inizio a danzare nel tracciato tortuoso, ma mi accorgo subito che c'è qualcosa che non va. Perdo aderenza in curva, forse ho le gomme fruste o forse sono fredde. Infatti alla fine del primo giro ho perso terreno dal 1° e sono tallonato dal Ciccio che mi tocca in continuo per innervosirmi. Cado nella trappola e in una curva vado largo. Lui si infila come un falco e mi soffia il 2° posto. Cerco di stargli attaccato sperando in un suo errore. Sono la sua ombra, quando all' improvviso sbanda e va in testa coda. Lo scarto prontamente e mi riprendo la 2^ posizione , "caro Ciccio non sai quanto mi dispiace".
Non faccio in tempo a rilassarmi un po' che mi si affianca un uomo con la tuta rossa: è Gibbo!!! cosa ci fa qua, è partito in ultima posizione??? Provo a resistergli ma con il problema che ho alle gomme c'è poco da fare. Infatti nel rettilineo mi saluta e se ne va. Ora sono 3°, ancora virtualmente sul podio. Dopo alcune curve qualcuno mi tocca dietro. Porca vacca non c'è pace. C'è già un altro kart che mi pressa. Mi concentro al massimo perchè non posso perdere la 3^ posizione : un' occasione così di salire sul podio non mi è mai capitata nella vita, ce la devo fare!!! Controllo da veterano alcune derapate che potrebbero costarmi caro e con alcune manovre al limite arrivo all' ultima curva che gli sono ancora davanti. Ormai è fatta. Passo sotto la bandiera a scacchi sfogando tutta la tensione in un urlo liberatorio. Sono arrivato 3°, bella roba.
Durante il giro d' onore scopro che ho duellato con Fabione BxT. Considerando che in bici mi sta sempre davanti, la soddisfazione è doppia. Ci stringiamo la mano sorridendo.
Willy e suo figlio nel frattempo, hanno già predisposto tutto per le premiazioni con tanto di podio regolamentare. Si inizia a premiare quelli che hanno fatto la Finale B, dal 10° al 17° posto, le schiappe praticamente. Al 10° posto si è piazzato Enea che riceve gli applausi del pubblico. Ora tocca alla premiazione ufficiale del GP. Lo speaker legge i nomi dei piloti che si sono classificati dal 9° al 4° posto. Dal pubblico si alzano grida di protesta, sono Glauco e Marco che contestano la posizione di Stefano : dicono che si è fatto spingere. Finalmente si arriva nella zona calda e lo speaker con una notevole carica di enfasil annuncia : 3° classificato GUMUUUUU, 2° GIBBOOOOOO, 1° GIACOMOOOOO. Al primo classificato viene anche consegnato un assegno gigante per 1 una mangiata gratis in pizzeria. (foto)
Gibbo dall' emozione perde la ragione e si toglie i pantaloni rimanendo in mutande. Ovazione generale. (video)
Questi sì che sono bei momenti di vita sociale. Sui volti di tutti si legge la soddisfazione di poter dire : IO C' ERO.
Fra qualche chiacchera da Bar Sport e vari sfottò di invidia, l' allegra compagnia ha proseguito la serata alla Prateria di Campogalliano, davanti ad una fresca birra ed una fumante pizza.
Grazie e Bravi a tutti per aver contribuito con la vostra partecipazione alla riuscita di questa simpatica manifestazione.


martedì 14 dicembre 2010

Anche se con 15 giorni di ritardo, voglio ringraziare il mio papà che mi ha fatto provare per la prima volta l' esperienza di entrare in uno stadio vero. Mi ha portato allo stadio di Modena in occasione di una manifestazione importante : una partita di rugby fra la nazionale Italiana e la nazionale delle isole Fiji. Ci hanno fatto buona compagnia la Vania e Giacco, che sono due amici del mio papà e della mia mamma.
Io che già seguo poco il calcio, ho fatto fatica a capire cosa stava succedendo in campo. Infatti ho visto che le porte hanno dei pali alti alti e dietro non c'è la rete. La palla quando cade per terra non si sa mai dove va. I giocatori poi, sono strani : corrono un pò e poi si buttano tutti per terra. Secondo me qualcuno si fa anche un pò male.
Ma il mio papà, che da ragazzo è stato un gran giocatore di rugby, mi ha detto che è uno sport un pò diverso dal calcio. La cosa che ho capito bene è che quando la gente urla, sta succedendo qualcosa di importante. Ho imparato bene anche come si fà la OLA. Farla e vederla dal vivo è molto emozionante.
Mi è anche piaciuto molto quando parte la musica e la gente canta perchè una squadra ha fatto dei punti.
Alla fine della partita ho capito che l 'Italia ha vinto, perchè tutto il pubblico applaudiva i giocatori con la maglia azzurra. E a me tutto questo è piaciuto.

Bravo papà , hai fatto proprio bene a portarmi allo stadio.



QUI LE MIE FOTO

venerdì 26 novembre 2010

MI E' CAPITATA ANCHE QUESTA.....

Dopo aver vissuto le più svariate situazioni nel campo della MTB, ho dovuto provare anche un' esperienza nel mondo giudiziario.
Sono stato citato dalla difesa, come testimone in un processo penale a Verona, riguardo ad un incidente accaduto durante una gara di mountain bike.
Il bello è che la presenza in qualità di testimone è obbligatoria ( se uno non si presenta spontaneamente alla prima convocazione, verrà portato in tribunale dai Carabinieri alla seconda chiamata ), ma tutti i disagi e le spese sostenute per recarsi al processo sono a tuo carico.
Ho provato ad obbiettare su questo aspetto con l' avvocato che mi ha citato, ma lui disarmato mi ha detto che la giustizia funziona così.
Vi confesso però che l' esperienza è stata stimolante perchè c'erano tutti gli ingredienti canonici: la scritta "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI", il giudice e gli avvocati con le toghe, il giuramento di dire tutta la verità e nient'altro che la verità, i battibecchi fra la difesa e l' accusa, i "SIGNOR GIUDICE MI OPPONGO", "ACCOLTA".
Insomma, si respirava un' aria di ufficialità e di presenza della legge con la L maiuscola.
Mi sembrava di partecipare ad una puntata di " UN GIORNO IN PRETURA ", un programma che mi ha sempre affascinato. Ho dovuto fare anche questa........................

mercoledì 17 novembre 2010

FRANTOI APERTI

13 - 14 novembre.

Camperata annuale del gruppo storico , alla scoperta di nuove sensazioni olio-eno-gastronomiche fra le colline Umbre.
Non ci siamo fatti mancare nulla, nemmeno un tocco finale di cultura ( che non guasta mai ).
Aiutati da condizioni meteo invidiabili, il risultato finale come al solito è stato un successo.









QUI LE FOTO

martedì 9 novembre 2010

HAPPY BIRTHDAY

06/11/2010.
Sabato sera dedicato al festeggiamento del compleanno di Barbara e Omar. Ci siamo tutti ritrovati in uno dei locali in provincia di Modena, più adatti per fare baldoria : LA TORRE ANTIGUA, ristorante con specialità messicane sito a Bastiglia.
Gli organizzatori avevano pensato ad una festa a sorpresa, che è riuscita perfettamente grazie ai tanti depistaggi e sotterfugi. Omar non aveva il minimo sospetto. Lo dimostra il fatto, che indossava una maglietta a maniche lunghe, la meno adatta in questo "caliente" locale.
Facevano parte del gruppo anche alcuni compagni di ballo di Omar e della Maria.
La cena si è snodata fra antipasti tipici messicani ( tortillas, enpanadas, ecc. ), una squisita paella di pesce, riso con fagioli alla Bud Spencer e grigliata mista. Il tutto annaffiato da una strepitosa Sangria e da fresca Cerveza. La premiata pasticceria "KATE e DONNY" ha fornito la regale torta per i festeggiamenti. Al taglio della torta è seguita l' elezione del MISTER e della MISS della serata con assegnazione di fascia regolamentare.
La caratteristica del locale è quella di allietare la cena con un costante accompagnamento musicale : si inizia con le canzoni tipiche sudamericane cantate da Daniel ( l' unico autentico messicano) ( VIDEO ) per passare ad un coinvolgente karaoke. Quando l' atmosfera è veramente calda, si iniziano a sentire degli strani boom-boom : è il momento della TEQUILA BOOM-BOOM che viene sbattuta sul tavolo prima di essere bevuta. A questo punto il locale si trasforma : spariscono i tavoli e si crea la pista da ballo che ci ha fatto ballare discomusic, latini e balli di gruppo fino alla fine della serata.



bayla guapa bayla, e bayla ben..............
perepepe perepepe..................


maracaibo..................



Queste serate sono da dosare con parsimonia ma fanno bene alla salute.

QUI LE FOTO

mercoledì 20 ottobre 2010

" MISTER BRICO 2010 "


Lo scorso week-end, nella location del lago di Molveno in Trentino, si è tenuto l' annuale concorso nazionale per eleggere " MISTER BRICO 2010 ".
I concorrenti dovevano dimostrare alla giuria un' ampia conoscenza dei materiali e delle tecniche maggiormente utilizzate nell' arte del Bricolage.
Successivamente dovevano sottoporsi ad una serie di prove pratiche sul campo :
1^, riparazione ed impermeabilizzazione di un tetto,
2^, tinteggiatura di una casetta di legno con scelta dei materiali più appropriati.
Alla fine di questa serie di estenuanti prove, rese più gravose da avverse condizioni meteo, l' ha spuntata su tutti, con un ampio margine sul 2° classificato, Ballestrazzi Alfonso da Campogalliano.
Il vincitore per la sua perfetta conoscenza dei molteplici materiali in commercio e per l' ottima padronanza dei vari utensili, ha ottenuto un punteggio record.
COMPLIMENTI vivissimi per la vittoria ottenuta.

A parte gli scherzi, un grosso ringraziamento ad Alfonso che mi ha profiquamente aiutato nella manutenzione straordinaria della mia roulotte.
ALFONSO, GRAZIE MOLTO.QUI LE FOTO

mercoledì 29 settembre 2010

I CARAIBI ITALIANI - S.VITO LO CAPO




Ai primi di Settembre ho potuto confermare il sospetto che avevo avuto in Marzo, durante la mia prima trasferta in questa località balneare. Stò parlando di S.Vito Lo Capo in provincia di Trapani.
Questo paese, in Marzo, con le sue case bianche al massimo di due piani, con le sue vie ordinate e pulite, con i suoi abitanti gentili e cordiali, con la sua lunga spiaggia di sabbia bianca e l' acqua cristallina, mi aveva dato l' impressione di essere una gemma pronta a sbocciare, ai primi raggi caldi del sole siciliano, in un bellissimo fiore variopinto.
E così è stato. Ho ritrovato un paese trasformato, pieno di vitalità e di iniziative, pronto ad accogliere qualsiasi tipologia di turista, italiano e straniero. Ma quello che più mi ha impressionato è la limpidezza del mare : un' acqua supercristallina su un fondale sabbioso e basso.
A far da cornice a questo quadro d' autore, ci sono le palme che costeggiano tutto il lungomare.
In questa vacanza c' erano :gumu (io) , omar (idita), donny, enea e ciccio, con le rispettive famiglie. Ciccio, che è il "cognato" di enea, è stata la nostra punta di diamante. Eletto all' unanimità l' "Organizzatore", ci ha preparato un programma di attività da far invidia ad una agenzia di viaggi : cena in agriturismo con karaoke, cena a base di pesce in un ristorante "molto tipico" di Sferracavallo (vicino a Palermo), gita in mare con "gozzo" per visitare la riserva naturale dello Zingaro, visita al centro storico di Palermo, granita di "mezzanotte", e per finire pranzo "imperiale" in un ristorante caratteristico di S. Vito a base di pesce e kouss-kouss ( questo piatto tipico stà a S.Vito come il gnocco e le tigelle stanno a Modena).
L' organizzazione del ciccio, che essendo originario di Trapani giocava in casa, è stata perfetta, non ci siamo mai dovuti chiedere : "adesso cosa facciamo ? "
Una nota di merito và anche alla gentile signora Lucia e ai suoi famigliari del B&B "A CAVALERA", che ci hanno ospitato in una struttura ben tenuta e molto accogliente.
Concludendo è stata una piacevolissima minivacanza, con una compagnia di prim' ordine e in un angolo di Sicilia che non ha nulla da invidiare ai Caraibi. Questa zona, grazie a "SAN RYAN" di Ryanair, nei prossimi anni avrà sicuramente uno sviluppo turistico notevole. Basti pensare che alle ore 18 eravamo a Modena e alle 22 a S.Vito lo Capo. A volte ci vuole più tempo per arrivare a Rimini.


DETTAGLI TECNICI DEL VIAGGIO

- volo Ryanair Bologna-Trapani ( 1h 25')

- noleggio auto in areoporto con riconsegna nello stesso luogo

- soggiorno al B&B "A CAVALERA"

- affitto del "gozzo" presso il locale porto turistico

- cena con karaoke e animazione all' agriturismo "La valle dei Tramonti".





venerdì 6 agosto 2010

CHIUSO PER FERIE

SI RIAPRE IL 30/08.

mercoledì 16 giugno 2010

IDITA BIIC TOUR ( tutti al mare )


Domenica 13/06 si è svolta la 2^ edizione della IDITA BIIC TOUR, pedalata non competitiva o quasi, di 160 km da Casinalbo a Cervia.
Partenza alle 6,10 ( Enea era in ritardo ) dal negozio di Omar. Il gruppo composto da 13 elementi, vedeva anche la gradita presenza dell' inossidabile GIGI e si tingeva di rosa con la immancabile GIUSY. Sul posto era presente anche il furgone "ammiraglia" fornito da IDITA BIKE e condotto da Cappi che ha seguito da vicino il gruppo lungo tutto il percorso.
In mezzo alle sfavillanti bici da strada tirate a lucido per l' occasione, si distingueva il mezzo IBRIDO di Gumu. Autentica sorpresa della giornata si presentava con una mtb equipaggiata con ruote da strada e almeno 1 kg di fango secco attaccato al telaio. Questo Gumu è un demonio.
L' Organizzazione, visti i problemi di orientamento stradale avuti nella precedente edizione, quest' anno ha investito notevoli risorse nella tecnologia satellitare : si è dotata del nuovo sistema GPS FRATTI. Grazie a questo nuovo apparecchio computerizzato , i velocisti, che colti dall' euforia avevano abbandonato la giusta traccia, sono stati riportati sul tracciato prestabilito.
Questo prevedeva l' attraversamento del centro storico di Modena, il passaggio per Nonantola, S. Giovanni in Persiceto, Budrio, Massalombarda, Bagnacavallo, Russi.
Fino a questo punto tutto è andato liscio. All' improvviso però, la Giusy ci dice che non può più proseguire in bici a causa di un problema fisico. Una volta salita sull' ammiraglia, l' esperto Cappi ci comunica il bollettino medico: alluce farlocco del piede destro. Siamo molto dispiaciuti.
Proseguiamo compatti in direzione di Cervia. Il viaggio è animato dai velocisti che si disputano le volate ai cartelli segnaletici dei vari paesi che incontriamo. Anche Gumu ha modo di distinguersi, vincendone una di prepotenza.
Giungiamo senza intoppi nei pressi delle Saline di Cervia, siamo ormai in prossimità della meta e sentiamo già il profumo del mare. Poco prima delle 11 ci fermiamo euforici sul lungomare, nei pressi del pullman che ci riporterà a casa alla sera. Rapido cambio di abiti e raggiungiamo in spiaggia le nostre famiglie, arrivate a Cervia stamattina con il pullman. Dopo un meritato momento di relax e una doccia ristoratrice, andiamo tutti a mangiare il pesce nel ristorante vicino al portocanale consigliato e prenotato per l' occasione dal Mauri. Il menu' è dei migliori e l' allegria dilaga abbondante fra i tavoli. Enea , contagiato da questa atmosfera, viene colto da un impeto di galanteria e regala rose a tutte le signore del ristorante.
Terminato il pranzo, facciamo una passeggiata digestiva in riva al mare per riprenderci un pò dall' abbuffata. Proprio mentre il cielo si stà annuvolando vediamo che è il momento di tornare a casa. Facciamo giusto in tempo a salire sul pullman che inizia a scatenarsi l' inferno : una tempesta in piena regola che in poco tempo allagherà tutte le viuzze di Cervia. Questo peggioramento climatico non ci voleva, infatti notiamo che tutti si sono messi in marcia per tornare a casa. Rassegnati ci mettiamo in colonna pure noi.
Il viaggio di ritorno è stato molto lungo, ma grazie all' intrattenimento fatto dal brillante Gibbo è risultato meno noioso. Gibbo ha presieduto anche la consueta cerimonia di premiazione dei vari partecipanti alla manifestazione. Per l' occasione sono stati creati dei trofei unici e preziosi.
Per me è stata proprio una bella esperienza socio-ciclistica, che mi ha permesso di conoscere nuove persone e di approfondire il rapporto di amicizia con quelli che conoscevo già.
QUI LE FOTO.

martedì 8 giugno 2010

DIETRO LE QUINTE DI RIVA DEL GARDA

Gianlu, la nostra mitica guida AMI, ci aveva organizzato per l' 1 e 2 giugno, un' importante escursione in Val d' Uina, con partenza in Val Venosta e sconfinamento in Svizzera. Viste però le cattive previsioni meteo (neve), ha prontamente annullato il tutto, proponendoci il piano B di una giornata. Gianlu ha sempre pronto un piano B, che comunque , come anche in questo caso, è sempre di alto livello. Ci ha proposto di spostarci nella zona di Riva del Garda, che meteorologicamente offre sempre maggiore sicurezza : partenza da Riva, ascesa fino al passo di S.Giovanni e tappa finale al lago di Tenno prima del rientro a Riva. Il nuova programma ci piace, accettiamo a scatola chiusa, senza tanti ma--mi--mo--mimera.
E così si parte. Iniziamo a pedalare alle 10 mentre la ridente località turistisca trentina inizia ad animarsi. Io in qualità di bike-tester, approfitto dell' occasione per provare una nuova mtb full, un nuovo paio di scarpe da freeride ed un innovativo accessorio tecnico ancora in fase di collaudo. Questo oggetto è stato subito criticato e battezzato dai miei compagni di pedalata, "il lanciarazzi".
Fra risate, molte foto e sfottò, guadagnamo quota fino ad arrivare al rifugio di S: Giovanni, posto a 1050 metri slm. Enea dopo aver visto un cartello con scritto "Ristorante Aperto", esclama : HO FAME !!!.....che ore sono???.....mezzogiorno !?!?!? ..... FERMIAMOCI SUBITO A MANGIARE!!!!! Dopo una richiesta così gentile, non ci resta che accontentarlo. Pausa Pranzo. Il rifugio S.Giovanni è in un contesto paesaggistico molto notevole, con un ampio spiazzo per mangiare all' aperto, che è già molto popolato da numerosi biker tedeschi. All' ingresso c'è un cartello con scritto : "gnocco fritto" ; dentro di me penso: "questi trentini ne sanno una più del diavolo ". Invece c'è un motivo più logico per questo : i due gestori, una coppia di ragazzi simpaticissimi, sono emiliani, , rispettivamente di Modena e Reggio Emilia. In loro compagnia ci facciamo un enorme panozzo accompagnato da una fresca birra ( ndr. l'atleta Enea voleva bere della Coca ........). E' ora di togliere il disturbo, salutiamo i nostri conterranei e saliamo verso il rifugio S.Pietro, che è ricavato all' interno di una chiesetta abbandonata. Dalla sua terrazza panoramica si ha una vista mozzafiato sulla parte nord del Lago di Garda. Scattiamo qualche foto poi proseguiamo. Da questo punto in poi iniziamo a perdere quota facendo tanti saliscendi compresa la bella e tecnica discesa di Lomasone.
A metà di questa discesa Gianlu buca : cambio gomme a tempo di record......... perchè siamo divorati dalle zanzare. Alla fine della discesa, facciamo un salto spazio-temporale : siamo in una vallata che ricorda i paesaggi Svizzeri, mi aspetto che all' improvviso spunti Heidi con Peter e le caprette. Chi lo avrebbe mai detto, che a pochi km. dal brulicare turistico del lago di Grada ci fosse una realtà così affascinante e rilassante come quella della valle di Fiavè.
Prossima ed ultima tappa, il lago di Tenno, attraversando il Passo del Ballino. Nei pressi del lago c'è il "Canale di Tenno", uno dei più caratteristici e ben conservati borghi medievali d' Italia.
Passando attraverso i suoi stretti vicoli, anche uno di "bassa" cultura come Enea, rimane impressionato. Siamo all' epilogo, lasciato il Canale di Tenno, non ci resta che buttarci a capofitto nell' ultima impegnativa discesa : una perdita secca di 400 metri di dislivello in 2 km.
Bene, anche questa è andata, siamo a Riva, ci mescoliamo ai vacanzieri lungo la ciclabile sulla riva del lago. Come tappa conclusiva, ci aspetta un bel gelato ristoratore prima di ritornare a casa.
Complimenti a Gianlu per l' ottima organizzazione e per averci fatto scoprire un nuovo aspetto paesaggistico "dietro le quinte di Riva del Garda".


domenica 23 maggio 2010

DECENNALE

Sono passati 10 anni da quando ho iniziato ad affacciarmi al mondo della mtb a livello "agonistico".
Sinceramente, " agonistico" è una parola grossa per il mio livello partecipativo alle competizioni.
Considerando che : mi alleno quando posso ( e posso poco, sono più tempo all'IPER che in mtb ), non faccio nessuna dieta particolare tipo quella della carne di bue muschiato, di cavallo imbizzarrito, del tacchino castrato, della patata, delle uova crude, del mirtillo delle Ande, della rucola, della frutta esotica ecc. ecc. , ma mangio e bevo come mi gusta e soprattutto NON, e dico NON , mi depilo le gambe, posso ritenermi soddisfatto delle mie prestazioni : mi piazzo sempre più o meno a metà classifica.
Un po' di storia : c' era una volta nel lontano 1998, un calciatore che sui campi degli amatori UISP, all' età di 33 anni, stava avendo una brillante carriera con possibilità di lauti guadagni e veline a GOGO.
Il destino beffardo però, a causa di un grave infortunio ad un ginocchio, gli fece svanire questo sogno di gloria.
Così per non sprecare un fisico così atletico e soprattutto per non danneggiare del tutto le articolazioni, decise di dedicarsi alla bici.
Influenzato dal consiglio di alcuni "parenti", scelse la mountain bike : uno sport alternativo, tutto sommato FACILE (FOTO PRIMA BICI).
Dopo 2 anni di pedalicchiate fra argini e colline Modenesi, fu così che nel 2000, spinto sempre dai "parenti", proprio in maggio iniziò a partecipare alle prime Gran Fondo : quelle del Rampitour(FOTO)...........
.........e così da quel maggio del 2000, a forza di Gran Fondo in Trentino, sugli argini della Pianura Padana, nelle colline Emiliane e varie maraton da oltre 100 km, con bufere di neve (FOTO) e col solleone, in senso orario e antiorario ( giusto per interderci ho partecipato ad alcune edizioni della Dolomiti SUPERBIKE, che rimane la più dura, bella e ben organizzata gara di mtb) sono arrivato fino ad oggi per tagliare il nastro del traguardo dei 10 anni di attività con la mtb.
I primi anni ho iniziato a correre con il nomignolo di "Paperotto ", a causa della mia mascotte appollaiata sul manubrio (FOTO), mentre adesso sono conosciuto come "gumu".
Dopo aver a lungo meditato sullo scorrere inesorabile del tempo, in questo anno di decennale ho deciso di dedicare meno tempo alle competizioni di gran fatica per praticare un pò più esursionismo : passo dal cardio al GPS. In più sono incuriosito da una nuova disciplina (nuova per me) : il SUPERENDURO.
Penso che parteciperò a qualche gara anche per sfruttare la biammortizzata che mi sono regalato per il mio compleanno : una IBIS MOJO (usata).(FOTO)
Chissà con che cosa pedalerò nel mio prossimo Anniversario dei 20 anni ? Arrivederci alla prossima puntata.

giovedì 29 aprile 2010

BATTESIMO


Stasera ho avuto il battesimo ufficiale con la mia Ibis Mojo.

Ovviamente potevo farlo in un solo posto, per me molto significativo. L 'occasione era troppo importante per non andare ai Sassi di Rocca Malatina: il mio campo di allenamento estivo nel dopo lavoro.

Prima però , ho verificato per curiosità il peso della bici : la bilancia ha sentenziato 12,7 kg ( bici completa compreso il portaborraccia ). Niente male per una biammortizzata con 140-140 di escursione. Giusto 2 kg in più della mia mtb front PALETTI. Devo dire che in salita un pò si sentono , ma però con il propedal inserito e la forcella bloccata, si lascia pedalare onorevolmente.

Il meglio di sè lo dà in discesa su fondo sconnesso ma battuto: copia alla perfezione come uno scanner tutto il terreno, permettendoti di stare sempre seduto e facendoti anche pedalare per spingerci di più ed aumentare la velocità. Cosa che si riesce a fare anche quando si percorrono le curve nei tratti misti , senza dover rallentare e subire la forza centrifuga (finalmente si fanno lavorare i tasselli laterali della gomma ) : DANGER BIKE.

Invece su fondo sconnesso e molto smosso, viene da staccare il sedere dalla sella e guidare stile front (probabilmente sono ancora poco pratico). Qui ho notato moltissimo la differenza di comportamento fra la Ibis e la Felt da discesa da 17 kg, usata domenica scorsa a Loiano.

L' impianto frenante è adeguato al mezzo anche se ho la sensazione che il freno posteriore sia sovradimensionato : si blocca spesso la ruota posteriore anche con poca presa sulla leva del freno.( o forse sono io che peso poco ).

Alla fine sono stato molto soddisfatto del mezzo, mi sembra che abbia un ottimo compromesso fra tenuta di strada e pedalabilità.

martedì 27 aprile 2010

LOIANO : prove tecniche di DOWN HILL







Domenica 25/04, dopo aver ceduto alle lusinghe di OMAR, io-GUMU e l' inarrestabile GIANLU, ci siamo diretti sulle colline bolognesi. La nostra meta è stata LOIANO. Qui c'è una pista permanente di DH che è considerata da molti una buona base di partenza per iniziare con questa disciplina. Sul posto ci siamo uniti alla squadra di DH dell' IDITA BIKE TEAM, formando un bel gruppetto di 10 bikers. Lo spirito è quello giusto, tutti puntano a divertirsi.



Io mentre inizio ad indossare le varie protezioni, inizio a manifestare la tensione tipica del perfetto novizio e mi ritorna alla mente l' anatema lanciatomi da Enea : "gumu stai attento che ti fai del male !!! " ; lo scaccio subito dalla mente, pensando che sicuramente lo ha detto solo per invidia : io oggi posso mettere in pratica gli insegnamenti del QUADERNONE e lui NO!!!

Ho appena finito di allacciarmi il casco, che si parte subito per la 1^ discesa: AIUTO!! NON, SONO PRONTO!!! , ma mi tocca andare. Nelle prime decine di metri, si capisce subito che il terreno a causa delle abbondanti piogge di sabato, anche se oggi c'è il sole, sarà pesante e insidioso. Anche FABIO, che è il più tosto del gruppo, scende molto cauto e circospetto, il fondo è molto bagnato e scivoloso. Nei punti più ripidi, la ruota anteriore va' via facilmnente e bisogna puntare i piedi a terra per tenere su la bici. Alla benemeglio arriviamo in fondo tutti un pò delusi e preoccupati. Mestamente ritorniamo al punto di partenza, pedalando in salita con queste "leggerissime" bike. Dopo un breve summit, 3 di noi dichiarano che si fermano perchè con questo terreno non si sentono sicuri. Ne approfittiamo per organizzare un servizio navetta di recupero bici con il furgone di Omar. Si riparte, e la 2^ discesa fatta con un pò più confidenza, ci ha soddisfatto maggiormente. Via subito per la 3^ volta : dopo qualche centinaio di metri, capiamo che grazie al sole, il fondo è migliorato notevolmente, così comincio ad approcciare qualche salto, sento che la mia FELT ( che è poi di Omar che me l' ha gentilmente prestata ) risponde bene ai miei primi atterraggi un pò scomposti. Man mano che scendo mi sento più sicuro e più padrone delle situazione, al punto che mollo di più i freni ed aumento un pò la mia velocità : i rumori dei biker che mi seguono, pian piano svaniscono nel silenzio del bosco e mi ritrovo attaccato a quelli partiti prima di me. CI SONO, ho capito il meccanismo!, merito anche della mia FELT che mi perdona molto. Le discese successive me le godo al massimo, facendo più salti possibili. Raggiungo l' apoteosi quando, senza un minimo di esitazione, riesco ad infilarmi nel canalone, lascio andare la bici che galleggia sui dossi..., a metà faccio un salto..., atterro pulito ... e via che la lascio scorrere senza incertezze. Sono carico come una molla e la mia soddisfazione và al massimo quando la discesa successiva vedo che riesco a farlo di nuovo così bene : ho deciso di battezzare questo tratto " il canalone di gumu ". Alla fine sono molto soddisfatto e per godermela del tutto, decido di smettere, anche perchè non vorrei rovinare la giornata con una caduta come quella che è capitata a Manu : molto spettacolare e fortunatamente senza conseguenze. (clicca qua per vedere il video) http://gianlu71.blogspot.com/2010/04/manuel-in-superman.html.

Ringrazio tutti i ragazzi dell' IDITA BIKE TEAM per la bella giornata passata in compagnia, e ringrazio Omar per tutta l' attrezzatura e l' ottima bike fornitami.

p.s. fra un salto e l' altro ci siamo pure fatti una piada con birra e limoncino finale ( peccato che questo non piaceva ad Omar ) . Un saluto dall' antilope di Modena Est.

QUI ALCUNE FOTO